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Anno 1980: Il mondo del metallo ha un sussulto. Un quintetto inglese esce con un disco che diverrà pietra miliare dell'Heavy Metal. Il disco si chiama Iron Maiden. Come dimenticare Running Free, Transylvania o Phantom of the Opera?
1981: Killers: sempre Paul Di Anno alla voce, un altro pilastro del Metal. Wrathchild, Murders in the Rue Morgue, Killers...

1982: The Number of the Beast: ecco il debutto del buon Dickinson. Forse uno tra i più bei dischi dei Maiden, di certo non mancano i pezzi indimenticabili: The Number of the Beast, Run to the Hills e Hallowed by the Name.
1983: Piece of Mind: Cito solo Flight of Icarus, Die With Your Boots On e The Trooper.
1984: Powerslave, il mio preferito: Aces High, 2 Minutes to Midnight, Powerslave e la colossale Rime of the Ancient Mariner.
1986: Somewhere in Time. A me non è mai piaciuto moltissimo, però Wasted Years, Heaven Can Wait e Alexander the Great sono comunque unici.
1988: Seventh Son of a Seventh Son. Capolavoro! Moonchild, Can i Play With Madness, The Evil That Men Do, cosa volere di più da una band?
1990: No Prayer for the Dying: Gli Iron iniziano ad invecchiare, di questo disco cito solo Bring your Daughter to the Slaugher. Il resto è già in calo.
1992: Fear of the Dark: Ultimo lavoro in studio per i Maiden, almeno quelli che noi tutti vorremmo ricordare. Da citare Be Quick or Be Dead, From Here to Eternety e Fear of the Dark.
Nel 2000 hanno ancora registrato un bel brano, The Wicker Man. Che altro? Ho visto in un negozio altri Cd con il loro nome sopra e la faccia di Eddie in copertina, penso si tratti però di un colossale scherzo discografico, una burla studiata alle spalle di noi poveri metallari creduloni.
Scherzi a parte ascolterò A Matter of Life and Death e ne darò un giudizio il più sincero possibile.
Difficilmente mi darà lo stesso feeling di uno solo dei successi che ho citato. Dopo tutto anche loro dal vivo suonano queste canzoni, e ben pochi pezzi nuovi. Dopo tutto che bisogno c'è di evolversi?
Un altro lunedì è scivolato via nel nulla. L'unica traccia che ha lasciato è un po' di musica ruvida, difficile, spigolosa, triste. Un ricordo di un estate che è finita senza mai essere veramente iniziata.
Mondays, Poisons, Voodoos and Remains

Tom Waits - Little Drop of Poison
Bob Geldof and The Boomtown Rats - I Dont Like Mondays
Nostalgia 77 - Seven Nation Army
Cassandra Wilson - Run the Voodoo Down
Paolo Conte - Wonderfull
Cat Power - Keep On Runnin'
Johnny Cash - Thirteen
Danny Elfman - Remains of the Day
Nick Cave - People Aint No Good
Randy Newman - Lonely at the Top
Chris Isaak - King Without A Castle
The Neville Brothers - Voodoo
Bob Dylan - Like a Rolling Stone
George Thorogood - Summertime Blues
Jolie Holland - Old Fashion Morphine
Leonard Cohen - The Future
Vinicio Capossela - Zampanò
Sinead O'Connor - The Last Day of Our Acquitance
Tom Waits and the Bad Seeds - What a Wonderful World

Hanno definito così la sua voce: "like it was soaked in a vat of bourbon, left hanging in the smokehouse for a few months and then taken outside and run over with a car." Penso che non ci sia modo migliore per descrivere la sua voce. In Italia la sua musica ha avuto ben poco spazio, oltre mare è il suo nome è leggenda. Tra le mille canzoni che ha scritto mi piace ricordare "Little Drop of Poison", parte della colonna sonora di Shrek 2. Oppure questa canzone tratta da "Bone Machine", album vincitore di un Grammy per la migliore musica alternative.
Tom Waits - I Don't Want to Grow Up
Blackmore's Night - Way to Mandalay
I wandered down the pathway, through the misty moor
Like I knew he did a thousand times before
Voices seem to echo "Come talk with me a while
Just around the corner, just another mile..."
I had heard the stories, her legend served her well
A mystic's myth or fable, truth or fairy tale
A raggle taggle gypsy , with a toothless smile
Said "Sit with me my darling, let's talk a little while..."
*And the road goes on, seeming ever longer on the Way to Mandalay
And the road goes on, forever will I wander on the Way to Mandalay...
The mile went on forever, the minutes turned to days
Could I have been misguided by the mystic's ways?
The moment lasts forever, at least it does for me
Caught between what happened and what could never be...
Sbalordito il Diavolo rimase, quando comprese quanto osceno fosse il bene... e vide la virtu' nello splendore delle sue forme sinuose.


Moonspell
Una veloce dedica alla mia seconda lettrice, sono sicuro che ti piacerà. Questo è il pezzo dei Moonspell che preferisco. Sentirlo dal vivo è stato mitico. Ora scappo e vado ad aprire il mio negozietto.
Moonspell - Alma Mater
Un link al suo blog: http://phobianera.splinder.com/
Trace Adkins

Dedico questo post al mio unico assiduo lettore. E' grazie alla voce di Trace Adkins che ho fatto scoprire il Country al buon Karagounis. Garth Brooks, Big and Rich, Toby Keith e gli altri sono stati il passo successivo. Fra tutti i cantanti country Trace Adkins resta il mio preferito, forse perchè se dovessi immaginare un vowboy del secondo millennio sceglierei il suo volto. Non sono più gli anni di Johnny Cash e Willie Nelson, anche i cowboy si sono evoluti.
Questo video rappresenta in pieno questa evoluzione un po' maranza: cappello da cowboy, gioielli da vero truzzo, birra e donne da mozzafiato. Il ritmo è sempre quello dell' Honky Tonk, lui ci aggiunge un pizzico di Badonkadonk.
Trace Adkins - Honky Tonk Badonkadonk
Dead Can Dance

Se mai dovessi scegliere il nome della band che più mi ha colpito, non potrei che scegliere questo gruppo. Ogni loro album suscita in me grandissime emozioni, il genio di Brendan Perry e la divina voce di Lisa Gerrard hanno creato qualcosa di veramente unico ed hanno catturato il mio cuore. Vederli dal vivo lo scorso inverno nella fredda Milano è stata un'esperienza incredibile, un sogno che diventava realtà.
Questo video è un ottimo esempio della loro bravura, si tratta di "Song of the Sybil" dal disco "Aion". E' ispirato ad un canto gregoriano il cui testo compone una profezia che descrive l'Apocalisse.
Dead Can Dance - Song of the Sybil
Un'altro bellissimo brano, questa volta cantato da Brendan, è "I'm Stretched on Your Grave". Il video è sempre tratto da un loro concerto. Il pezzo è stato scritto da Peter King per la voce di Sinead O'Connor.
Dead Can Dance - I'm Streched on Your Grave
I am stretched on your grave
And will lie there forever
With your hands held in mine
Id be sure wed not sever
My apple tree my brightness
tis time we were together
For I smell of the earth
And am stained by the weather
When my family thinks
That Im safe in my bed
From night until morning
I am stretched at your head
Calling out to the air
With tears both hot and wild
Oh I grieve for the girl
That I loved as a child
The priests and the friars
Behold me in dread
Because I still love you
My love and youre dead
I would still be your shelter
From rain and from storm
And with you in your cold grave
I cannot sleep warm
Vi siete mai chiesti quali canzoni hanno fatto da sottofondo alla vostra vita? C'è un momento per ogni canzone ed ogni canzone ha il suo momento per essere ascoltata. Quante volte abbiamo provato a raccogliere queste canzoni in un cd? Quante volte abbiamo cercato di creare una compilation da ascoltare in un momento particolare della nostra vita?
Non è mai stato un lavoro semplice. Cito John Cusack nel film "High Fidelity"
"The making of a good compilation tape is a very subtle art. First of all you're using someone else's poetry to express how you feel. This is a delicate thing.” “The making of a great compilation tape, like breaking up, is hard to do and takes ages longer than it might seem. You gotta kick off with a killer, to grab attention. Then you got to take it up a notch, but you don't wanna blow your wad, so then you got to cool it off a notch. There are a lot of rules.”
Quanti di voi pensano di poter mettere in un solo cd la colonna sonora della propria vita? Io non ne sarei capace. Sono davvero troppe, non saprei quali scegliere. Cento canzoni? Ancora troppo poche. Datemene mille e potrei starci.
In questa lunghissima lista includerei di sicuro alcune delle canzoni di cui vi ho parlato nei giorni scorsi.
Jimmy Hendrix - Hey Joe
Pink Floyd - Another Brick in the Wall
Matisyahu - King Without a Crown
Los Lobos - La Bamba
Andrew Wk - It's Time to Party
Cercherò di aggiungere altri brani nei prossimi post.
Avevo quindici anni quando è esploso il fenomeno chiamato poi "Grunge". Nirvana, Alice in Chains e Soundgarden hanno fatto da colonna sonora ad un lungo periodo della mia gioventù. Per molti anni sono rimasto legato al Sound di Seattle. Dei "Big Four" della città americana solo i Pearl Jam sono rimasti in secondo piano. Dovendo scegliere una canzone che rappresenti quel periodo probabilmente opterei per Black Hole Sun dei Soundgarden. So che è una scelta banale, ma la voce di Chris Cornell mi mette i brividi...

Soundgarden - Black Hole sun